
da Focus DR Nov.2011
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Questo è quanto sta accadendo negli States
dove la crisi ha colpito ovviamente molte più persone(e cani) che nel nostro Paese, per un semplice calcolo di proporzioni.
Ciò non toglie che anche da noi ci sono già stati numerosi episodi noti e certamente molti altri non denunciati per timore di perdere l'ostaggio per sempre.
Del resto lo yorkie era stato già preso di mira intorno agli anni '80, quando la razza aveva esordito nel panorama canino da subito con un grande successo. Un boom di presenze in italia calcolato in quasi 10.000 soggetti 'ufficiali' -e forse almeno altrettanti o più non registrati - lo rese in assoluto il cane più gettonato del momento; esattamente quello che accade negli Stati Uniti e in Russia attualmente.
In Italia allora si era formata la 'Banda degli yorkshire' che rubava questi canini ai legittimi proprietari per rivenderli al mercato nero con sostanziosi guadagni, considerato il fatto che lo yorkshire è sempre stata una razza costosa.
Oggi, però, la nuova tecnica è chiedere un riscatto, ma non dichiaratamente: questi affaristi fanno semplicemente capire che hanno sostenuto delle spese, che il cagnolino trovato casualmente si è affezionato e dispiace loro separarsene e così, in un certo senso, si riparano da eventuali rischi legali, invocando, se necessario, certamente una incomprensione della parte interessata sulla modalità di restituzione.Chi può provare il contrario? Vi chiedono semplicemente un controvalore al bene da essi restituito, più spese materiali e morali!!! Riscatto? mai parlato!!
Come dice Striscia: c'è crisi,c'è crisi..
Allora, cari proprietari, massima allerta: non lasciate il cane solo in auto; non lasciatelo libero al parco ma tuttalpiù utilizzate i guinzagli estensibili. E anche con questi attenzione perchè avvicinare un fiducioso cagnetto, acchiapparlo e tagliare guinzaglio e ..'corda' è tutt'altro che una novità.
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